Christian Rocca in due righe riporta la notizia più interessante del giorno:
L’Arabia Saudita ha reso noto che undici detenuti che ha ricevuto da Guantanamo e che poi ha liberato dopo un periodo di "riabilitazione" sono tornati a combattere la guerra santa.
Dunque. Joe Biden, quello esperto, ha detto che "when the stock market crashed, Franklin Roosevelt got on the television and didn’t just talk about the princes of greed. He said, "look, here’s what happened". Ad avercela, una televisione, nel 1929. Ci fosse stata, tutti avrebbero visto il presidente e, magari, Joe Biden si sarebbe ricordato che non era Roosevelt, ma Hoover.
Non ho parole! Ma quando si sveglieranno i saputelli radical chic per rendersi conto su che accoppiata stanno scommettendo?
L'Italia sta messa proprio malino con l'energia. Non bastavano gli arabi e i Chavez a tormentarci con il loro cartello petrolifero (per chi non lo sapesse, nel mercato libero per definizione non sono tollerati cartelli) che ci ha fatto raddoppiare il prezzo di benzina e diesel in un paio d'anni, ora ci si mette anche la Russia di Putin, la Russia che ora che sembra aver assolto i suoi debiti con l'estero si prepara ad assoggettare uno ad uno tutti quelli che nel Caucaso e non siedono su giacimenti di qualcosa. Stavamo quasi per realizzare un gasdotto che da Kazakistan, Azerbaijan, Georgia, Turchia arrivasse in Europa senza passare per la Russia che Putin fa lo sgambetto. L'intera cosa avrebbe voluto dire concorrenza a Gazprom (compagnia di Stato russa), e quindi prezzi più bassi, più gas per tutti e più garanzie di continuità del servizio. Quindi rifacendo i conti ecco come l'Italia sta messa con l'energia:
Siamo senza nucleare, senza petrolio, senza gas. Il gas lo dobbiamo comprare dalla Russia perché Pecoraro Scanio e i suoi verdi non hanno mai lasciato che si contruissero i rigassificatori che altro non sono che gran pentoloni che portano il gas in fase liquida a fase gassosa, niente si più: maledetti luddisti della malora! Il petrolio invece lo compriamo dai peggiori Governi di sta Terra.
Per fare una proporzione, se si investe un dollaro in una centrale termoelettrica a combustibile fossile, il risultato è un panino, se invece investiamo lo stesso dollaro in una centrale nucleare, il risultato è un milione di panini. E per chi ancora crede alla favoletta della buona notte del Global Warming e ritiene che la CO2 sia la responsabile di ciò allora ricordo che il nucleare ha zero emissioni di CO2. E per chi ha il coraggio di insultare la propria intelligenza con il discorso delle scorie prodotte dal "combustibile" nucleare esaurito vorrei ricordare che TUTTO l'uranio che si sia mai usato per scopi civili o militari era precedentemente in giacimenti presenti sul nostro pianeta dalla creazione dello stesso. Quindi, in un'ottica planetaria, o, globale, come piace dire oggi, andare a raccogliere tutto l'uranio, "esaurirlo" il più possibile, e poi stivare in posti sicuri le scorie è a tutti gli effetti una intelligente campagna di bonifica mondiale. Se la gente vuole l'umanità unita e impegnata a fare del bene al pianeta allora una buona cosa sarebbe andare a togliere schifezze radioattive dalle nostre terre per poi farci energia pulita e stivare le rimanenti scorie in posti ben più sicuri che il bacino idrografico dove stavano da miliardi di anni inquinando le riserve idriche.
Incredibile, anzi, credibilissimo. Vi ricordate quando Prodi sosteneva che il Berlusca aveva finito la sua precedente legislatura lasciando l'Italia con un 4.4% deficit/pil, dopo averla cominciata con un 3.1%? L'Eurostat controlla tutto e viene fuori che l'aveva lasciata a 2.5%. E allora come salta fuori il 4.4%? Mega falso in bilancio, roba mai vista in Italia, ma ce la fa vedere lui, il Mortadella. Hanno vomitato l'impossibile sul bilancio 2006, quasi 30 miliardi di buco, per portare il tutto a 4.4% e scavare la fossa al Berlusca. Qualcosa però è andato storto. Cosa? Il Mortadella è davvero l'uomo dei miracoli: è riuscito in pochi mesi a disintegrare l'economia per benino. Fenomenale, per uno che ai giornalisti che lo incalzavano per un commento sulla squadra di Governo rispose:
"Non dico nulla, questo Governo sarà una lunga e bellissima storia d'amore: la leggerete alla fine!".
Non so se di amore di trattò, ma il conto l'abbiamo pagato noi e le pagine le sta scrivendo l'Eurostat. E poi in campagna elettorale, nel 2006 continuavano a rompersci le scatole con la storia delle famiglie che non arrivavano a fine mese.
Lexi, ancora una volta fa segno con una sorprendende analisi geopolitica. Sicuro che tutto questo in Italia risulterà abbastanza nuovo. Non mi meraviglia che nessuno riveli quanto cieche siano le alte, altissime sfere in Europa.
Se andiamo a rivedere la storia della Spagna notiamo gli approcci e gli esiti più disparati riguardo i "tesori".
Alla scoperta del Nuovo Mondo la Spagna fu letteralmente invasa dall'oro, ma rimanendo praticamente inascoltata la "Scuola di Salamanca", l'Università che profetizzò ben prima di Adam Smith le idee che avrebbero portato al concetto di libero mercato, una delle più statali economie del tempo entrò presto in una terribile inflazione fino ad arrivare alla bancarotta. I territori conquistati dalla Spagna oggi, Centro e Sud America sono ormai tristemente famosi per non essere di fatto mai veramente riusciti ad uscire dal baratro del mercantilismo e dello statalismo più bieco.
Poco prima della fine della guerra civile spagnola, riecco un altro capitolo della triste storia dei tesori andati a male di cui la Spagna è protagonista: i repubblicani, vistisi ormai alle strette e intuendo la disfatta contro le forze di Franco, consegnano l'intero Tesoro di Spagna ai sovietici, i quali promettono la restituzione quando le condizioni lo avrebbero permesso; non occorre un genio per capire che le condizioni non si sarebberò mai verificate. La Spagna regalò tutti i suoi soldi allo stato più canaglia del XX secolo.
Il terzo caso è materia di questi giorni, un tesoro è stato trovato da una nave americana, la Odissey Marine Exploration, specializzata nel recupero di tesori sommersi a 180 miglia nautiche al largo delle coste Portoghesi (ampiamente in acque internazionali), avrebbe trovato monete per un valore approssimativo di mezzo miliardo di dollari. La Spagna scatena tutte le sue ire, fa sequestrare la nave dalla Marina Militare, e intenta una causa internazionale, ma le monete sono già volate via da Gibilterra fino in Florida. La Spagna dovrebbe studiare meglio le leggi internazionali in materia di ritrovamento di tesori in acque internazionali.
Gli ultimi due casi sono davvero patetici, e dimostrano di che pasta sembra ormai fatta la Spagna e le sue istituzioni a partire dal XX secolo. Entrambi questi due casi mostrano poca lungimiranza, stoltezza, infantilità e (ultimo caso) un disdicevole uso di doppi pesi e doppie misure nei confronti di leggi internazionali unanimemente accettate.
Taiwan nasce per una precisa esigenza: sfuggire al massacro sistematico imposto da Mao a chi non la pensa a modo suo. Il fatto che la Cina non abbia mai riconosciuto la sua indipendenza conta ben poco. In quanto, sebbene nell'area la Cina conta e ha la sua influenza, per il momento, al di là di costruire uno sfacelo di basi militari navali d'innanzi a Taiwan, il gran passo di mangiarsi l'isola in stile Tibet non l'ha ancora fatto. Eppure, eccoli lì, i politically-correct dell'occidente, sempre pronti a prostrarsi e a baciare i piedi a ai dittatori, purché rossi!
Ecco, in questo sito, come viene definita Taiwan. Poveri noi!!!
E così alla fine hanno assegnato i premi Nobel, sì, proprio quelli per la pace. I premi Nobel per la pace sembrano seguire il rigoroso metodo delle triplette, ossia per ogni tre stronzate assolute ve n'è uno accettabile. Quest'anno, neanche a dirlo siamo alla stronzata assoluta: ebbene sì, li hanno dati ad Al Gore e all'IPCC, ex aequo, proprio loro, i Gianni e Pinotto del clima. Mr Gore, per rinfrescare un po' la memoria sarebbe colui che usa i soldi di tutti per sancire che la temperatura del pianeta è controllata dall'aumento o diminuzione del biossido di carbonio, quando, vista la necessità in Scienza del riconoscimento del principio di causa-effetto, essendo i cambiamenti in CO2 posteriori di circa 800 anni rispetto alle variazioni di temperatura, tutto il nocciolo della sua campagna mediatica, perché di questo si tratta, non ha più ragione di essere, se non nelle barzellette. Rimane però lo stupore di vedere consegnata l'astrologia al campo di azione della pace. O a Stoccolma sono tutti rincretiniti, o qualcuno ha deciso anche lì di cavalcare l'onda del sistema tanto in voga oggi, ossia dell'annientamento del dissenso con la creazione mediatica del largo consenso. Per capire i rischi di questa pericolosa strada in scienza si legga questo mio post precedente.
La semantica però non è un'opinione. A mio avviso il premio Nobel per la pace andrebbe eliminato e sostituito con quello per la Libertà.
Last but not least: in fondo però, se il Nobel per la pace è stato assegnato a gente come Jimmy Carter e Yasser Arafat, mi sa che a commento di quello per Al Gore non rimane che farsi una grassa risata.
La maggiorparte di voi non avrà nessuna idea al sentir nominare la parola E85, e un motivo c'è: siete ITALIANI. Non ve lo hanno mai detto in televisione, non ve l'hanno mai spiegato a scuola, non è mai apparso nei nostri quotidiani (se si eccettua l'articolo apparso su Il Giornale di domenica 16 settembre 2007 firmato Stefano Lorenzetto), il nostro governo non lo vuole nemmeno sentir nominare, figuriamoci defiscalizzarlo, produrlo o almeno incentivarlo. Ma cos'è questo E85???
E' una miscela di 85% di etanolo e 15% di benzina. Tutto qui?! ...direte voi. Tutto qui, ed è davvero tutta qui la ricetta per eliminare il problema di andare a fare la spesa in Francia e Slovenia di corrente elettrica, in Medio Oriente di petrolio e in Russia di gas metano.
A tutto c'è un limite. In questi giorni mi sto seriamente domandando quanto guano si può effettivamente dar da mangiare agli Italiani o anche agli Spagnoli prima di arrivare al punto in cui la gente si accorga che sta pasteggiando a stronzate. Per accorgersi di quello che sto dicendo basta leggere le pagine di uno di quei giornaletti che ti regalano per la strada. Il loro livello di viscidume è tale da arrivare a farmi ipotizzare la "propaganda". Se illustri personaggi come Von Mises, Rand, Von Hayek, Smith, Berlin (purtroppo totalmente sconosciuti ai più perché i libri di scuola e filosofia tutt'ora in uso nelle scuole solo parlano dei deficienti che la storia l'hanno fatta dando a bere montagne di letame ad altri dementi: Marx, Russeau, More, Chomsky, Engels, ...; invece di parlare di quelli che ci avevano visto giusto) parlano inascoltati di laissez-faire in economia, definendo più o meno direttamente il capitalismo, quanto potranno andare avanti i nostri Mortadella, Bambi e chi più ne ha più ne metta nello spingere esattamente verso un sistema economico sempre più controllato dallo Stato? Ogni generazione sembra subire lo stesso fascino perverso di idee mercantiliste e stataliste. Ma arrivare a miscelare tutto ciò, ad associarlo a doppio filo con l'identità nazionale è perverso. La sottile ironia la lascio a Christian Rocca:
L'italianità Qualcuno provi a usare un normalissimo conto corrente di una qualsiasi banca americana, poi provi ancora a ripetere la frase "mantenere l'italianità delle nostre banche". 21 aprile
Se non avete capito la stoccata di Rocca allora non sapete quasi nulla sul'economia italiana. E parlo di semplice paragone fra un CC italiano e uno Americano.